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Usa, inserita la formaldeide tra le sostanze cancerogene PDF Stampa E-mail
Le notizie - Ultime notizie

Usa, inserita la formaldeide tra le sostanze cancerogene

La formaldeide, elemento chimico largamente usato nei processi industriali, e una famiglia di sostanze trovate in alcuni prodotti di erboristeria, sono state aggiunte, negli Stati Uniti, alla lista governativa ufficiale delle sostanze cancerogene per l'uomo.
Secondo quanto riportato dal Washington Post, la formaldeide e altre sostanze - incluso lo styrene, usato per fare tazze di caffe' e contenitori per cibo - sono ora considerati possibili portatori di forme di tumore, secondo la relazione sugli agenti cancerogeni fatta dal Programma nazionale tossicologico.
Con le nuove aggiunte nella dodicesima versione della relazione, sono ora 240 le sostanze nella lista.......LEGGI TUTTO

TRATTO DA: www.italiainformazioni.it

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Amianto, doppia beffa PDF Stampa E-mail
Amianto - Amianto

Interrogazione in Parlamento sulla decisione del Tribunale di Latina

Amianto, doppia beffa
Il verdetto che ha «negato» i danni di amianto, per una consulenza

Esposizione amianto, il Tribunale di Latina, nega l’aggravamento ai fini pensionistici avallando le tesi dell’Inps; la Corte d’Appello riforma la sentenza, ma per l’udienza davanti ai giudici della sezione del Lavoro di Latina gli operai dovranno attendere novembre 2011.
Ora altro braccio di ferro tra l’Inps e gli operai esposti all’amianto. E il caso si trasforma in un’interrogazione parlamentare.
Colpa della giustizia locale. Se è vero che il firmatario dell’interrogazione,...LEGGI TUTTO SU latinaoggi.it

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Tonnellate di amianto tra Aprilia e Anzio PDF Stampa E-mail
Amianto - Amianto

Uno studio regionale sulla presenza «abusiva» del pericolosissimo materiale ha dato i suoi primi, eclatanti risultati

Tonnellate di amianto tra Aprilia e Anzio
Proposta di legge per una mappatura completa e per incentivi rivolti a chi deve eliminarlo

Stefania Belmonte LATINA Seimila tonnellate e duecento chilometri quadrati di amianto tra Aprilia e Anzio.

Si tratta di una stima approssimativa, non ancora resa ufficiale, ma che potrebbe diventarlo il prossimo 12 maggio a Viterbo, durante la presentazione dei dati complessivi di un primo studio sul territorio regionale da parte del centro regionale amianto. «Vogliamo una mappatura completa, una fotografia reale del materiale tossico ancora sparso in vecchie fabbriche, nei terreni agricoli, negli impianti frenanti dei mezzi pubblici, in ospedali, scuole e abitazioni» - ha affermato Anna Virgili, coordinatrice regionale dell'Associazione italiana esposti amianto, ieri a Latina insieme al consigliere Ivano Peduzzi (Prc), che ne è stato il primo firmatario, insieme a Luigi Nieri, Tonino D'Annibale, Rocco Berardo, Luigi Bonelli, Vincenzo Maruccio e Fabio Nobile.

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E' ora di rivedere il Censimento regionale sull'amianto! PDF Stampa E-mail
Amianto - Amianto

E' ora di rivedere il Censimento regionale sull'amianto!

pericolo amianto.jpgE' di ieri la notizia che il reparto aeronavale della Guardia di Finanza di Rimini, sorvolando la zona di Maranello (Mo), ha scovato e poi sequestrato un'area con circa 400.000 chilogrammi di amianto in un ex stabilimento ceramico abbandonato. Una drammatica scoperta che rilancia con forza il tema dei censimenti a livello locale e regionale dei siti ancora infestati dal materiale killer. Occorre rivedere il sistema di monitoraggio, per evitare che sfuggano situazioni così drammatiche ed eclatanti per le maglie troppo larghe dei controlli. Ora, il rappresentante legale della società immobiliare del Crociale di Modena - che aveva preso in leasing da Italease l'intero complesso industriale - sarà denunciato alla Procura per getto pericoloso di cose, deposito incontrollato di rifiuti e inottemperanza a un ordine dell'autorità. Ma al di là dei rilievi penali, ciò che è grave è l'omissione di atti d'ufficio da parte del dirigente responsabile del Comune di Maranello in quanto titolare dell'ordinanza che, in passato, aveva intimato alla società proprietaria di provvedere alla bonifica dell'area. Dalle prime notizie emerse non risulta, infatti, che abbiano avuto seguito le ulteriori azioni di competenza necessarie a superare l'inerzia della società stessa.
A marzo abbiamo depositato una risoluzione in cui chiediamo che viale Aldo Moro si attivi 'per formulare un nuovo censimento che consenta una più precisa e puntuale rilevazione oggettiva della presenza di amianto negli edifici pubblici, attraverso i mezzi che ritenga più opportuni, che ottenga il 100% di risposte da parte degli Enti interpellati'. Purtroppo, come si vede dalla cronaca il tema è di sempre più urgente attualità. Questo fatto deve essere da stimolo per far sì che al più presto si voti ed approvi il nostro documento! [ Tratto da: beppegrillo.it ]

LEGGI IL TESTO INTEGRALE DELLA NOSTRA RISOLUZIONE:
ogg___risoluzione_amianto_enti.doc

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Assoluzione dirigenti Enichem, D’Angelo: “E´ scandaloso" PDF Stampa E-mail
Le notizie - Ultime notizie

Assoluzione dirigenti Enichem, D’Angelo: “E´ scandaloso"

Assoluzione dirigenti Enichem, D’Angelo: “E´ scandaloso"

venerdì 18 marzo 2011

MANFREDONIA - "Dicevamo nel 2007 sulla sentenza di assoluzione di  primo grado, diciamo oggi sulla sentenza di assoluzione in appello che è scandaloso affermare di fatto che i morti da arsenico del petrolchimico di Manfredonia  “non sussistono”.

E’ quanto sostiene il dottor Tonino D’Angelo, presidente nazionale di Medicina Democratica, in merito all’assoluzione dei 10 dirigenti dell’Enichem nella sentenza d’appello sulla morte di ex operai del petrolchimico sipontino, deceduti per tumori per l'eccessiva esposizione all’arsenico, dispersosi nell’ambiente dopo l’esplosione di una torretta dell’impianto.

Nicola Lovecchio, morto per adenocarcinoma polmonare, che prima di morire con la sua indagine e denuncia – scrive ancora D’Angelo – insieme a Medicina Democratica aprì di fatto il processo alla Enichem di Manfredonia, affermava:

Questa vicenda mi ha dato la forza di reagire a tutto quello che ho subito in fabbrica. Il senso della mia vita è quello di continuare a lottare: voglio vivere, non voglio andarmene così. Non posso stare seduto, aspettare che questa malattia mi consuma del tutto e senza aver fatto nulla per riacquistare la mia dignità di uomo.

Dirò ai miei tre figli: vedete nella mia sfortuna lotto perché ho un debito nei vostri e nei miei confronti.
Se sentite di stare nel giusto andate avanti senza alcun timore.
Saremo sempre con te Nicola e con  le tante vittime dell’Enichem,  per amore della giustizia, perché come dicevi tu il prioritario diritto alla salute non deve essere mai subordinato al profitto”. (Fg/02).

TRATTO DA: ilgrecale.it/

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Articoli Esposizione all'AMIANTO sul sito iltempo.it/latina PDF Stampa E-mail
Amianto - Amianto

Articoli Esposizione all'AMIANTO sul sito iltempo.it/latina

Cronaca locale - latina Articolo: Ancora una beffa per gli ex Goodyear esposti all'amianto
Alessia Freda CISTERNA Nuova beffa per alcuni ex lavoratori dello stabilimento Goodyear di Cisterna.
11/11/2010, 05:30

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Amianto alla Goodyear Prima morte certificata PDF Stampa E-mail
Amianto - Amianto

 Il Tempo

La cartella clinica del lavoratore deceduto sarà consegnata in Procura

Amianto alla Goodyear Prima morte certificata

Alessia Freda CISTERNA Goodyear e malattie contratte sul posto di lavoro: primo caso di asbestosi.

Nella battaglia legale portata avanti dagli ex operai pontini contro la multinazionale americana nel settore degli pneumatici, emerge ora il primo caso di un ex dipendente di Cisterna, morto lo scorso settembre all'età di settantadue anni per una patologia asbesto correlata. L'uomo ha lavorato nel reparto mescole («Banbury») dello stabilimento di Cisterna per ben ventidue anni, dal 1970 al 1992. «Si tratta di un ex operaio della Goodyear di Cisterna morto recentemente per un tumore ai polmoni dovuto ad asbestosi, quindi strettamente collegato all'esposizione all'amianto.
E' il primo caso. La cartella clinica – spiega l'avvocato Mario Battisti – sarà depositata entro un paio di giorni in Procura. I casi continuano ad aumentare.
Siamo riusciti a trovare già centottanta casi di tumore. Una strage silenziosa». L'asbestosi polmonare è una patologia causata dall'accumulo di polvere inalata (fibre di amianto disperse nell'aria) nel tessuto polmonare; una grave malattia respiratoria caratterizzata da una irreversibile fibrosi polmonare alla quale, spesso, si aggiungono neoplasie polmonari o pleuriche che abbreviano la sopravvivenza dei malati. Un vero e proprio calvario per le famiglie.
Si apre così un nuovo doloroso capitolo nella già lunga e complicata vicenda legale che vede da una parte la Goodyear e dall'altra gli ex operai.
Con la sentenza del primo luglio 2008, oltre a condannare in primo grado i nove imputati, tra ex presidenti e direttori di stabilimento che si sono succeduti dal 1974 al 2001 (data di chiusura della fabbrica di Cisterna), il giudice Cinzia Parasporo del Tribunale di Latina aveva concesso una provvisionale immediatamente esecutiva di quarantamila euro in favore di un terzo delle 102 parti civili; cinquantamila euro, invece, per i due operai Giuseppe Moro e Fausto Mastrantonio.
Le provvisionali decise dal Tribunale di Latina sono state già parzialmente pagate alle parti civili con un accordo transattivo dello scorso luglio.
Un tentativo in extremis per evitare il fallimento della multinazionale americana chiesto dai legali degli ex operai e dei loro familiari davanti al Tribunale di Civitavecchia.
In assenza di un accordo risarcitorio complessivo, tuttavia, tra due mesi verranno depositate alcune decine di ricorsi al tribunale civile per ottenere la quantificazione dei danni subiti.
I risarcimenti in questione si aggirano intorno ad un milione e ottocentomila euro; a questa cifra, poi, si deve aggiungere la somma di circa ottocentomila euro per un credito avanzato, nella causa di lavoro, da un operaio difeso dall'avvocato Benedetto Guglielmo. Il 22 aprile 2011, invece, è prevista l'udienza di secondo grado a Roma. 03/11/2010

tratto da:  iltempo.it/latina

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No all'amianto, protesta in piazza Benefici contributivi: nel mirino il mancato riconoscimento PDF Stampa E-mail
Amianto - Amianto

No all'amianto, protesta in piazza
Benefici contributivi: nel mirino il mancato riconoscimento

Alessia Freda «Mai più amianto»: manifestazione contro i «veleni» nei posti di lavoro.

Erano oltre trecento gli operai che ieri mattina hanno «paralizzato» il centro cittadino per rilanciare la tutela della salute dei lavoratori. Il corteo è partito dal tribunale di Latina e ha raggiunto la sede dell'Inps.

Alla protesta hanno aderito i lavoratori della Sicamb, Marconi, Selex, Alcoa, Palmolive, Nexans, Gial, Idroslim, Tetrapack, Simmenthal, Abbott, Bristol, Bodema, Nuova Mistral, Europack, Recordati, Goodyear, Alcatel e Nalco.
Presenti anche i rappresentanti del Comitato permanente lotta all'amianto, Rdb/Usb, Blocchi precari metropolitani, AS.I.A. e il Partito di Alternativa Comunista.

«Oggi stesso (ieri per chi legge, ndr) - spiega l'avvocato Ruggero Mantovani - presenteremo al prefetto di Latina una proposta di legge indirizzata al presidente del Consiglio e ai due rami del Parlamento.

Le cause legate all'amianto sono circa trecentomila in tutta Italia, quasi quattromila solo nella provincia di Latina».
Nel mirino, ancora una volta, il mancato riconoscimento dei benefici contributivi per l'esposizione all'amianto.
«È tutto bloccato - conclude Mantovani - Dobbiamo proteggere i lavoratori».

La legge n. 247 del 24 dicembre 2007 ha previsto la certificazione da parte dell'Inail «ai lavoratori che abbiano presentato domanda all'Istituto entro il 15 giugno 2005, per periodi di attività svolta con esposizione all'amianto fino all'avvio dell'azione di bonifica e, comunque, non oltre il 2 ottobre 2003, nelle aziende interessate dagli atti di indirizzo già emanati in materia dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale». (29/05/2010)

TRATTO DA: iltempo.ilsole24ore.com

 

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Parere legale circa la necessità di deposito della domanda all’INAIL entro il 30.06.2010 PDF Stampa E-mail
Amianto - Amianto

Parere legale circa la necessità di deposito della domanda all’INAIL entro il 30.06.2010, ai sensi dell’art. 6, comma 9-bis, Legge n°25/10, anche per coloro che non hanno ottemperato entro il 15

Con la presente, ed in relazione alle modifiche legislative di cui all’art. 6, comma 9-bis, Legge n°25/10, si precisa che c’è un termine entro il 30.06.2010 per il deposito della domanda con allegati i curricula lavorativi, per effetto della proroga di legge.

La medesima è circoscritta ai soli siti oggetto di atto di indirizzo, con riconoscimento fino al 1992, e tuttavia si consiglia a tutti i lavoratori il rideposito della domanda, anche per coloro che non l’avessero fatto prima del 15.06.2005.

Infatti, non è giustificabile una proroga soltanto per alcuni e non per tutti i lavoratori.

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benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto PDF Stampa E-mail
Amianto - Amianto

INPS - DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI


Circolare n. 58 del 15 aprile 2005
Decreto ministeriale del 27 ottobre 2004  riguardante le modalità di attuazione dell’articolo 47 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, concernente benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto.

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Accolto il ricorso delle associazioni dei lavoratori esposti all’amianto PDF Stampa E-mail
Amianto - Amianto

Amianto: Il TAR del Lazio Condanna il Governo e la Direzione Centrale INAIL

Accolto il ricorso delle associazioni dei lavoratori esposti all’amianto

ACCOLTO IL RICORSO DELLE ASSOCIAZIONI DEI LAVORATORI ESPOSTI ALL’AMIANTO CONTRO IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE, IL MINISTERO DELL’ECONOMIA E FINANZE E L’INAIL CENTRALE PER LESIONE DEL DIRITTO.

DAVIDE VINCE CONTRO GOLIA: UNA VOLTA TANTO ANCHE I LAVORATORI VINCONO.

L’Associazione Italiana Esposti Amianto, a cui si sono aggiunte successivamente altre associazioni tra cui il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio di Sesto San Giovanni (Mi), la CON.F.A.I.L, l’Associazione Vittime dell’Amianto Nazionale Italiana (A.V.A.N.I.), nei mesi scorsi avevano presentato ricorso contro il governo italiano e l’Inail per violazione delle norme costituzionali. In questi anni migliaia di lavoratori esposti all’amianto, le loro mogli e figli sono stati contaminati dall’amianto killer, a migliaia si sono ammalati e sono morti, mentre le loro famiglie aspettano invano da anni giustizia.

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Benefici amianto anche per gli impiegati: irrilevanza della mansione PDF Stampa E-mail
Amianto - Amianto

"Benefici amianto anche per gli impiegati: irrilevanza della mansione, decisività dell'ambiente lavorativo"

Ci permettiamo richiamare la Sentenza del Supremo Collegio, Sez. Lav. 11.07.02, n. 10114, in forza della quale per “esposizione all’amianto” o come “lavoratori che  siano stati esposti all’amianto”, senza alcuna limitazione, e detto termine, quello di “esposizione” non può che essere inteso nel suo significato ampio, riferito a tutto l’ambiente di lavoro, in una palese logica del rischio ambientale, “per cui è esposto al rischio non solo l’operaio che è addetto o a contatto con le lavorazioni che utilizzano amianto, ma anche chi (a qualunque categoria lavorativa appartenga) svolga la sua attività in ambienti nei quali vi sia comunque diffusione e concentrazione di amianto, addetto o meno a specifiche lavorazioni dell’amianto” (Cass. 11.07.02, n. 10114).

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AMIANTO, NEGATI I DIRITTI AI LAVORATORI PDF Stampa E-mail
Amianto - Amianto

 «AMIANTO, NEGATI I DIRITTI AI LAVORATORI»

 

Migliaia di lavoratori esposti all’amianto rischiano di non vedersi riconosciuti indennizzi e risarcimenti, anche se già stabiliti da sentenze dei tribunali. È questa la denuncia che arriva dal’avvocato Ruggero Mantovani, uno dei promotori del Comitato permanente contro l’amianto in provincia di Latina. «Sarà questo l’effetto di un emendamento infilato nel decreto “Milleproroghe” del governo a firma del senatore Battaglia del PdL – commenta Mantovani – Un’offensiva contro quelle persone che hanno lavorato a contatto con l’amianto che ha un fine preciso: minori oneri da parte dello Stato».

Già votato dal Senato l’emendamento è destinato a cancellare una sentenza del TAR del Lazio del giugno 2009 con cui era stato sancito il diritto a rimborsi e trattamento previdenziale speciali per i lavoratori esposti. «È necessaria una reale e dura mobilitazione – continua l’avvocato Mantovani – che coinvolga tutto il mondo del lavoro, le organizzazioni di massa e sindacali per rimuovere un caso abnorme di giustizia negata».

Da Latina Oggi dell’8 marzo 2010

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Amianto, appello al presidente Napolitano PDF Stampa E-mail
Amianto - Amianto

Amianto, appello al presidente Napolitano

Alessia Freda La battaglia si sposta a Roma.

È in programma per domani mattina la manifestazione nazionale promossa dall'Osservatorio sull'amianto, presieduto da Aldo Guerrera, e dalle altre associazioni di cittadini e lavoratori esposti, in collaborazione con la Confail, per chiedere il riconoscimento dei diritti, la sorveglianza sanitaria e i risarcimenti. Il corteo partirà alle ore 9 da piazza San Silvestro e poi raggiungerà piazza SS Apostoli. Alle ore 10:30 una delegazione guidata dall'avvocato Ezio Bonanni sarà ricevuta dalla segreteria generale del presidente della Repubblica. «Le ultime modifiche della legislazione - spiega Bonanni - tese ad azzerare la sentenza del Tar del Lazio, che aveva accolto il ricorso presentato, non potranno arrivare a buon fine, in quanto contrarie al diritto comunitario, che ha la supremazia. L'emendamento Battaglia, poi, contiene una proroga per le domande (riconoscimento di esposizione all'amianto) fino al 30 giugno 2010, ma solo per 15 siti, indicati dal ministro del lavoro: paradossalmente questa norma, poiché proroga, non può discriminare i lavoratori, in contrasto con gli articoli 20 e 21 della Carta di Nizza che ora sono vincolanti in base all'articolo 6 del Trattato di Lisbona. Riteniamo pertanto che ci sono tutti i termini per procedere, anche per coloro che non hanno fatto la domanda prima del 15 giugno 2005. Siamo pronti ad avviare una nuova causa a livello europeo». Intanto è stato fissato per mercoledì 10 marzo un incontro presso la sede Inps di Latina. (04/03/2010)

Tratto da: iltempo.ilsole24ore.com

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Esposti all’amianto, benefici per 35 lavoratori Recordati PDF Stampa E-mail
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Esposti all’amianto, benefici per 35 lavoratori Recordati
Ieri la sentenza del giudice del lavoro

Luca Artipoli 28/01/2010

IL Giudice del Lavoro riconosce l’esposizione all’amianto ad alcuni dipendenti della Recordati.
ImageCon un’azione collettiva, promossa dall’avvocato Fabio Leggiero, 35 lavoratori dell’azienda chimico farmaceutica di Aprilia si sono visti riconoscer e dal Tribunale d i Latina l’i ndennità revista dalla legge 257 del 1992, poiché è stata accertata la loro e sposiz ione a fibre e polveriere un periodo superiore a dieci anni.

La sentenza, emessaieri, è stata salutata con favore dai promotori del ricorso contro l’Inps e soprattutto dai lavoratori che, in questo odo, potranno accedere ai benefici contributivi e pensionistici dell’istituto nazionale previdenziale.

Il giudice ha accolto i ricorsi presentati dai mieias sistiti, tutti iscritti all’organizzazione sindacale Femca Cisl - commenta l’avvocato Leggiero - che fin dall’inizio si è prodigata con tutta la struttura al fine di rendere perseguibile l’azione giudiziaria collettiva per la tutela in primo luogo del diritto alla salute di quei lavoratori esposti per così tanto tempo all’absesto».

Si tratta di una sentenza importante, soprattutto perché consente a quelle persone esposte per oltre dieci anni al «micidiale silicato fibroso» causa da decenni di migliaia di morti per esposizione ad amianto, di poter beneficiare non appena depositata la sentenza, di una rivalutazione dei contributi pensionistici maturati nel periodo dell’esposizione per il coefficiente di 1,5.

«Voglio esprimere ai vertici provinciali della Femca Cisl insieme ai quali sto continuando la lotta all’amianto killer - conclude l’avvocato Leggiero - tramite la costituenda associazione nata per proteggere ciascun lavoratore leso nella sua integrità fisica in violazione del diritto alla salute quale diritto fondamentale dell’individuo e dell’interesse primario di una società civile».

E dunque continua la battaglia contro l’esposizione alle sostanze nocive e a favore della tutela della salute dei lavoratori.
Luca Artipoli 28/01/2010

TRATTO DA: latinaoggi.it  

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Legislazione Amianto PDF Stampa E-mail
Amianto - Amianto

LEGISLAZIONE

     

AMIANTO

   

 

 

1990-1999

2000-2006

   
  
 

2008

 

Decreto Interministeriale 12/03/2008

 

Modalita' attuative dei commi 20 e 21 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 247, concernente la certificazione di esposizione all'amianto di lavoratori occupati in aziende interessate agli atti di indirizzo ministeriale.

 

2007

Decreto Direzione Generale Sanita' 16/05/2007 (Lombardia)

 

Istituzione del registro dei lavoratori esposti ed ex esposti all'amianto e adozione del protocollo operativo per la loro sorveglianza sanitaria, presso le ASL, previsti dalla V.G.R. VIII/1526 del 22 dicembre 2005.

 

2006

Circolare 09/11/2006 (Veneto)

 

D.Lgs. 25 luglio 2006, n. 257 - Attuazione della Direttiva 2003/18/CE relativa alla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall'esposizione all'amianto. Prime indicazioni operative.

Circolare 18/10/2006 (Toscana)

 

Prime indicazioni D.Lgs. 25 luglio 2006, n. 257.

 


Decreto Legislativo 25/07/2006, n. 257

 

Attuazione della direttiva 2003/18/CE relativa alla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall'esposizione all'amianto durante il lavoro.

 

Deliberazione 10/07/2006  

 

Disponibilita' attrezzature minime per l'iscrizione nella categoria 9 - bonifica dei siti, e nella categoria 10 - bonifica dei beni contenenti amianto.

 

2005

Deliberazione Giunta Regionale 22/12/2005, n. 8 (Lombardia)

 

Approvazione del "Piano Regionale Amianto Lombardia" (PRAL) di cui alla legge regionale 29 settembre 2003 n.17.

 

Circolare 15/04/2005, n. 58

 

Decreto ministeriale del 27 ottobre 2004  riguardante le modalità di attuazione dell’articolo 47 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, concernente benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto.

 

2004

 

Decreto Ministeriale 14/12/2004

 

Divieto di installazione di materiali contenenti amianto intenzionalmente aggiunto.

 

Circolare 29/12/2004, n. 90

 

Nuova disciplina in materia di benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto.

 

Decreto Interministeriale 27/10/2004

 

Attuazione dell'articolo 47 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, nella legge 24 novembre 2003, n. 326. Benefici previdenziali per i lavoratori esposti all'amianto.

 

Deliberazione 08/10/2004

 

Procedure per il finanziamento e la bonifica di piccoli quantitativi di amianto di cui alla l.r. 29 settembre 2003 n. 17.

 

Decreto Interministeriale 29/07/2004, n. 248

 

Regolamento relativo alla determinazione e disciplina delle attivita' di recupero dei prodotti e beni di amianto e contenenti amianto.

 

Circolare 01/06/2004

 

Iscrizione nella categoria 10.

 

Deliberazione 30/03/2004

 

Criteri e requisiti per l'iscrizione all'Albo nella categoria 10 - Bonifica dei beni contenenti amianto. (Deliberazione n. 01/CN/Albo).

 

Deliberazione 30/03/2004

 

Modulistica per l'iscrizione all'Albo nella categoria 10 - Bonifica dei beni contenenti amianto. (Deliberazione n. 02/CN/Albo).

 

Decreto Interministeriale 05/02/2004

 

Modalita' ed importi delle garanzie finanziarie che devono essere prestate a favore dello Stato dalle imprese che effettuano le attivita' di bonifica dei beni contenenti amianto.

 

Circolare INAIL 12/01/2004

 

Benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto.
Art. 3, comma 132, della Legge n. 350 del 24.12.2003 (Finanziaria 2004).

  2003
 

Circolare INPS 18/12/2003, n. 195

 

Legge 24 novembre 2003, n. 326, di conversione, con modificazioni, del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, articolo 47. Benefici previdenziali ai lavoratori esposti all'amianto.

 

Legge Regionale 29/09/2003, n. 17 (Lombardia)

 

Norme per il risanamento dell'ambiente, bonifica e smaltimento dell'amianto.

 

Decreto Interministeriale 18/03/2003, n. 101

 

Regolamento per la realizzazione di una mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto, ai sensi dell'articolo 20 della legge 23 marzo 2001, n. 93.

  2002
 

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10/12/2002, n. 308

 

Regolamento per la determinazione del modello e delle modalita' di tenuta del registro dei casi di mesotelioma asbesto correlati ai sensi dell'articolo 36, comma 3, del decreto legislativo n. 277 del 1991.

  2001
 

Decreto Ministeriale 25/07/2001

 

Rettifica al decreto 20 agosto 1999, concernente "Ampliamento delle normative e delle metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l'amianto, previsti dall'art. 5, comma 1, lettera f), della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto".

Proposta di Direttiva della Commissione UE 20/07/2001

 

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della Direttiva del Consiglio 83/477/CEE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un'esposizione all'amianto durante il lavoro - (2001/C 304 E/07) - (Testo rilevante ai fini del SEE) - COM(2001) 417 def. - 2001/0165(COD).

 

Deliberazione 14/03/2001

 

Modificazioni alla deliberazione 1 febbraio 2000, protocollo n. 002/CN/Albo, recante "Criteri per l'iscrizione all'Albo nella categoria 10: bonifica dei beni contenenti amianto". (Deliberazione n. 004/CN/Albo).

  
  
    1990-1999 2000-2006    
 
  
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Amianto: sanatoria per i benefici ottenuti sulle pensioni liquidate prima del 12.4.2009 PDF Stampa E-mail
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Amianto: sanatoria per i benefici ottenuti sulle pensioni liquidate prima del 12.4.2009

 

Inps, Circolare 5.5.2009 n. 68.

L’articolo 7 ter, comma 14 della citata legge prevede: “Restano validi ed efficaci i trattamenti pensionistici erogati antecedentemente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto a seguito degli accertamenti compiuti dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, ai fini del conseguimento dei benefici di cui all’articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257 e successive modificazioni, sulla base dei curricula presentati dal datore di lavoro e della documentazione integrativa, salvo il caso di dolo dell’interessato che sia accertato in via giudiziale con sentenza definitiva.

All’onere derivante dal presente comma, valutato in 700.000 euro per ciascuno degli anni 2009, 2010e 2011, in 600.000 euro per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014, in 500.000 euro per l’anno 2015, in 400.000 euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017 e in 200.000 euro annui a decorrere dall’anno 2018, si provvede a valere sul Fondo per l’occupazione di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, con pari riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 6, comma 4, della legge 8 marzo 2000, n. 53.” LEGGI L'ARTICOLO

Tratto da Laprevidenza.it

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DISEGNO DI LEGGE ESPOSIZIONE ALL' AMIANTO PDF Stampa E-mail
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DISEGNO DI LEGGE

Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all’amianto e dei loro familiari,
nonché delega al Governo per l’adozione del testo unico in materia di esposizione all’amianto d’iniziativa dei senatori: CASSON, ALABARBA. >LEGGI IL DISEGNO DI LEGGE

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AMIANTO RIAPERTURA DEI TERMINI NOVITA' 2009 PDF Stampa E-mail
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 AMIANTO RIAPERTURA DEI TERMINI NOVITA' 2009

Novità – Entro il prossimo 27 maggio 2009 va presentata la domanda in relazione ai  benefici previdenziali connessi all’esposizione all’amianto.

Argomento – Per i lavoratori che siano stati esposti all’amianto per un periodo superiore
a dieci anni, l’intero periodo lavorativo soggetto all’assicurazione obbligatoria contro le
malattie professionali derivanti dall’esposizione all’amianto, gestita dall’INAIL, è
moltiplicato, ai fini delle prestazioni pensionistiche, per il coefficiente di 1,25 (art. 13,
comma 8, legge 257/1992).

La conseguente riapertura dei termini – La legge 247/2007 ha sostanzialmente riaperto i termini per presentare tale domanda. Va  comunque evidenziato che non si tratta di una vera e propria riapertura dei termini per la presentazione di nuove domande, ma della possibilità di una diversa valutazione delle domande a suo tempo presentate all’INAIL, con l’individuazione delle aziende per le quali è possibile applicare l’estensione della certificazione di esposizione all’amianto, ai fini dell’attribuzione di un trattamento pensionistico più favorevole ai lavoratori interessati.  LEGGI L'ARTICOLO tratto da ilsole24.com.

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«Noi, i discriminati pontini dell’amianto» PDF Stampa E-mail
Le notizie - Ultime notizie

«Noi, i discriminati pontini dell’amianto»

NEL GIORNO in cui a Torino centinaia di persone tra testimoni e parti civili sfilavano dinanzi ai giudici per l’apertura del max rocesso che vede imputati i vertici della multinazionale Eternit per i danni procurati dall’esposizione all’amianto, in commissione ambiente della Provincia di Latina arrivava il caso di chi, invece, quei danni potrebbe non vederseli mai riconosciuti. LEGGI L'ARTICOLO.
Tratto da: LatinaOggi.it  08/04/2008

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