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I Nostri Problemi

Chemtura: LA DIGNITA’ NON E’ IN VENDITA

Chemtura: LA DIGNITA’ NON E’ IN VENDITA


Il mese di Giugno, per i dipendenti Chemtura, è iniziato in un modo che non ha nulla a che fare né con
l’estate tantomeno con la spensieratezza tipica di questa stagione. E’ incominciato con una convocazione aziendale
per il lunedì successivo, alle R.S.U. degli stabilimenti di Ravenna e Pedrengo (BG), nel corso della
quale sarebbero state comunicate decisioni importanti per il futuro dell’azienda.
E le “decisioni importanti” sono state comunicate. Scritte su una e-mail di 2 pagine, informavano le maestranze
della volontà di cessare la produzione di antiossidanti e di aprire le procedure di mobilità per
125 /135 dipendenti sui 175 di Pedrengo e 25/35 dipendenti sui 65 di Ravenna, manifestando inoltre, senza
che ciò fosse stato richiesto e con una ipocrisia degna di chi ha scelto questo modo di comunicare, “profondo
dispiacere” per le decisioni assunte.
Se a questo si aggiunge che solo pochi giorni prima di queste notizie, alla RSU di Ravenna era stata chiesta la
disponibilità di raggiungere un accordo sulla reperibilità, emerge nitido e comprensibile a tutti, l’ormai noto
stile Chemtura”, basato su ingredienti semplici e, purtroppo, sempre più facili da trovare sul mercato :
cinismo e irresponsabilità sociale.
A questo stile, però, abbiamo il dovere e il compito di contrapporci.

Leggi tutto l'articolo su www.cgilra.it

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Battersi contro la dittatura del silenzio

Battersi contro la dittatura del silenzio

Cocaina nell'aria a Roma, il rilevamento è stato eseguito dal Consiglio nazionale delle ricerche, noi abbiamo dei dubbi sull'attendibilità di questa notizia, ci suona come una stupidaggine, come si fa a rilevare una sostanza poco utilizzata dalla popolazione solamente campionando un piccolo quantitativo di aria? possiamo capire lo smog che ha concentrazioni alte;
che qualcuno ci smentisca grazie.
Ammettendo che quanto sopra sia vero, allora come mai in un'azienda chimica in cui si svolgono lavorazioni con sostanze tossiche e cancerogene, a volte a cielo aperto, i rilievi ambientali danno sempre risultati con concentrazioni di sostanze nell'aria quasi nulli o molto al di sotto della soglia imposta per legge?

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Ci dispiace dirlo

Ci dispiace dirlo,
noi lavoratori della Chemtura in questi anni siamo stati a rischio,

sorveglianza quasi nulla,

ispezioni sul posto di lavoro uguale a zero,

molti infortuni,

molti mancati incidenti non dichiarati,

lavoratori delle ditte esterne che vengono utilizzati per lavori al limite della sicurezza come, ispezionare serbatoi senza attrezzature di sicurezza ( maschere e respiratori), senza tute speciali e che  tornano a casa con i panni impregnati di prodotti chimici che poi vengono lavati con quelli di tutta la famiglia.

Le USL dormono e anche se viene chiesta un'ispezione si limitano ad osservare le carte per vedere se tutto è in regola, senza controllare fisicamente i luoghi e le lavorazioni svolte nei vari reparti.

!!!!!!!!!Lavorare sicuri è un diritto. Non un privilegio.!!!!!!!!!

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RIPARTIAMO DAL COMITATO

RIPARTIAMO DAL COMITATO

 Gli stabilimenti di Ravenna e Petrengo stanno per chiudere.
 Lo scandalo della mancata sorveglianza sanitaria legato all'uso dell'OSSIDO DI PROPILENE è finito nel dimenticatoio.
 Con il continuato uso improprio dei carrelli elevatori si rischiano come già successo in passato gravi infortuni.
 La movimentazione del personale con spesso il cambiamento dei ruoli non proprio consoni alla figura professionale acquisita genera malumori fra i lavoratori.
 Continua (come in passato) lo smantellamento dell'ethernit durante l'orario di lavoro e in piena produzione, con il conseguente contatto dei lavoratori alle polveri sprigionate nell'aria.

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OSSIDO DI PROPILENE come si usava

OSSIDO DI PROPILENE ( come si usava alla Chemtura ex Uniroyal )


Il comitato ha presentato una denuncia querela alla PROCURA DELLA REPUBBLICA di Latina per far condannare i responsabili e chiedere i dovuti risarcimenti legati a questo grave scandalo.

E’ bene precisare che l’interazione con  l’ossido di propilene, per acclarata certezza scientifica, determina l’insorgenza delle seguenti patologie:
forme tumorali: delle cavità nasali  e delle vie respiratorie; 
può provocare, inoltre, alterazioni genetiche ereditarie;
(si veda in particolare l’Istituto Superiore di Sanità Laboratorio di Tossicologia Applicata  www.spp.iss.it 18.02.2007 Database delle sostanze pericolose - IARC Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro).


OSSIDO DI PROPILENE E CICLO PRODUTTIVO

L’Ossido di propilene entrava in azienda come materia prima in autobotti e era  scaricato in serbatoi di stoccaggio posti nel parco serbatoi, o fusti collocati in magazzino.

La prima fase era quella del campionamento della materia prima, da parte del laboratorio per il controllo analitico afferente la densità: detta operazione avveniva a cielo aperto vicino alla portineria e tra la palazzina uffici e la mensa (questo è il punto di campionamento delle autocisterne).

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Supelcoport silice cristallina o Cristobalite

SUPELCOPORT SP-2100
una delle sostanze pericolose che attualmente si utilizzano alla Chemtura
senza le giuste precauzioni di sicurezza.

UTILIZZO DEL SUPELCOPORT SP-2100
Nome del prodotto: GP 10% SP-2100 ON 100/120 SUPELCOPORT 20G.
Il supelcoport si presenta sotto forma di  polvere, viene acquistato  dalla Società Sigma-Aldrich S.r.l.
Via Gallarate 154  I-20151 Milano Telefono 39-02-3341-7310 Fax 39-02-3801-0737, codice del prodotto 11989,

si usa esclusivamente nel reparto laboratorio, serve come riempimento delle colonne di vetro e acciaio montate nei G.C.(Gascromatografi) strumenti di laboratorio.
Il riempimento di queste colonne viene effettuato dall’analista addetto ai gascromatografi, sopra un bancone del laboratorio privo di cappa;
ad una estremita della colonna si collega un tubicino di gomma che a sua volta è collegato ad un iniettore da vuoto, all’altra estremità si collega un imbuto dove viene versato il prodotto(pochi grammi circa 2,5 gr),  per facilitare il riempimento della colonna si utilizza un vibratore elettrico, questo provoca logicamente dispersione del prodotto nell’ambiente del laboratorio, la durata dell’operazione descritta per una colonna è di circa mezzora;
 
questa una volta riempita viene montata sullo strumento G.C.(gascromatografo), dove vengono eseguite le analisi dei vari prodotti; le colonne una volta esaurite vengono spesso recuperate svuotando il supelcoport nel fusto dei recuperi a cielo aperto,

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Partita l'iniziativa contro l'amianto

CHEMTURA:PARTITO IL RICORSO DEGLI EX ESPOSTI ALL'AMIANTO

 07 dicembre 2007  la prima udienza dei ricorsi intrapresi da alcuni lavoratori ex esposti all'amianto che verranno seguiti dall'avvocato Ruggero Mantovani Leggi il documento.

12 giugno 2008  la prossima udienza.

Chiunque sia interessato ad intraprendere tale ricorso può contattare il presidente del comitato.

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Goodyear Cisterna di Latina 10
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Goodyear di Latina: Condannati i dirigenti dell'azienda PDF Stampa E-mail
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Morti di amianto alla Goodyear di Latina
Condannati i dirigenti dell'azienda

I vertici dell'ex stabilimento riconosciuti colpevoli per i decessi e le malattie di decine di operai

 

Lo stabilimen to Goodyear di Cisterna di Latina (Ap)
Lo stabilimento Goodyear di Cisterna di Latina (Ap)
LATINA - Tutti condannati. Questa la decisione del giudice monocratico del Tribunale di Latina durante il processo di primo grado a carico di nove dirigenti della Goodyear che sono stati ai vertici dell'azienda negli ultimi quarant'anni. L'accusa è di omicidio colposo plurimo e lesioni plurime aggravate a danno di decine di ex dipendenti dello stabilimento di Cisterna di Latina, morti o malati di patologie tumorali riconducibili alle sostanze utilizzate, in scarse condizioni di sicurezza, nel sito produttivo pontino. Le pene vanno da 4 anni e 8 mesi per gli amministratori delegati agli 11 mesi per i direttori dello stabilimento: nove dirigenti in tutto. Concessa inoltre una provvisionale di 40mila euro per i familiari di ciascuna vittima.

«SENTENZA SENZA PRECEDENTI» - L'avvocato Luigi Di Mambro, a capo del gruppo dei legali che ha assistito le famiglie delle vittime per la parte civile, parla di «sentenza senza precedenti in Italia». Tutto era legato, ha spiegato l'avvocato, a «stabilire il nesso di causalità tra le malattie contratte e i tumori, cosa che è stata dimostrata dalle perizie, in aula ed è riconosciuta dalla sentenza». Con lui hanno lavorato in questi anni gli avvocati Michela Luison e Mario Battisti: «È una giornata importante che ripaga il nostro impegno». «Sono molto soddisfatto - dice tra le lacrime Valerio Bagialemani, presidente del comitato dei familiari delle vittime della Goodyear - volevamo stabilire un principio e l'abbiamo fatto, nessuno ci restituirà mai i nostri cari ma questa battaglia è stata fatta in loro memoria».

LA VICENDA - I 34 operai morti e i 10 ammalati di tumore hanno respirato per anni, dal 1974 al 2000, amianto e altre sostanze tossiche. La maggior parte di loro lavorava nel reparto «Bambury» e nessuno aveva adeguate protezioni. Il giudice del tribunale di Latina Cinzia Parasporo ha sostanzialmente accolto le richieste dell'accusa, sostenuta dal sostituto procuratore Gregorio Capasso.

tratto dal Corriere della Sera  

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Nuovo "Testo Unico" di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro PDF Stampa E-mail
Fattori di rischio ambienti di lavoro - Ambiente di Lavoro

E' stato pubblicato il nuovo "Testo Unico"

E' stato pubblicato il nuovo "Testo Unico" (Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 recante attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007 n. 123, in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, G.U. n° 101 del 30 aprile 2008 - Suppl. Ordinario n° 108).

Lo trovate qui.

Non e' un vero e proprio testo unico ma raccoglie ed unifica moltissime delle norme previgenti in materia di salute e sicurezza.
presenta alcuni importanti passi avanti e molte lacune.
e' frutto di un percorso politico, parlamentare e sindacale molto travagliato che ha visto contrapposti frontalmente gli interessi dei lavoratori e quelli delle imprese.


queste nuove norme sono state approvate sul filo di lana di una legislatura debole e sfortunata. una accelerazione decisiva al provvedimento l'hanno assicurata le vittime del lavoro degli ultimi due anni ; con il loro sangue hanno chiamato in causa l'opinione pubblica e risvegliato la coscienza civile di questo paese.

 
un contributo e' venuto pure dal mondo dell'informazione che ha intensificato l'attenzione sulla straziante ingiustizia delle morti bianche ed ha condizionato l'agenda politica.

Nonostante ciò le imprese ed i loro rappresentanti hanno tentato fino alla fine - con parziali successi - di indebolire l'impianto normativo che pure il parlamento aveva varato.


Le imprese non molleranno e  come - già preannunciato - tenteranno di demolirne i punti piu' qualificanti.

siamo comunque tutti chiamati non solo a difendere quanto di buono vi e' contenuto ma soprattutto a conoscerlo, a comprenderlo, ad applicarlo e farlo applicare.

Questo é il nostro OBBIETTIVO e lo sosterremo fino in fondo :
Comitato Lavoratori Chemtura ex Uniroyal 

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Benefici amianto: ecco chi può presentare la domanda per l'accredito PDF Stampa E-mail
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Benefici amianto: ecco chi può presentare la domanda per l'accredito

INPS 15.04.2005 n° 58

Con la pubblicazione della circolare numero 58 dell’Inps viene fatta ulteriore chiarezza in merito alla sofferta questione dei benefici previdenziali per i lavoratori esposti alle fibre di amianto che ha interessato, ai vari livelli la nostra Magistratura.

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INPS Tutte le Novità 2008 PDF Stampa E-mail
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Pensione di anzianità: abolito il cosiddetto “scalone

Lavori usuranti e amianto: pensionamento anticipato

Lavoratori parasubordinati: anche per loro maternità e malattia

Ammortizzatori sociali

Per la disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti

Riscatto della laurea

Totalizzazione più facile

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Esenzione ICI prima casa PDF Stampa E-mail
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L'esenzione ICI sull'abitazione principale è stata introdotta dal DL 27 maggio 2008, n. 93.

I dubbi sorti per una corretta applicazione della normativa trovano in parte risposta nella risoluzione esplicativa n. 12 del Dipartimento delle Politiche Fiscali sotto riportata.

La risoluzione ricorda che sono escluse le abitazioni di categoria A1, A8 e A9.

E' altresì importante ricordare che l’esenzione va, inoltre, riconosciuta,  a tutte le unità immobiliari che il comune, con regolamento vigente alla data di entrata in vigore del decreto, ha assimilato alle abitazioni principali.

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Tabelle assegni familiari PDF Stampa E-mail
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Tabelle assegni familiari

Proroga al 30.06.2008 delle tabelle degli assegni familiari

Com messaggio N° 16242 del 20.06.2007 L'INPS comunica che dal 01.07.2007 al 30.06.2008 continueranno ad essere applicate tutte le tabelle in vigore dal 01.01.2007.
Tratto dal sito www.inps.it

  • Tabella 11 - Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.
  • Tabella 12 - Nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.
  • Tabella 13 - Nuclei familiari orfanili composti solo da minori non inabili.
  • Tabella 14 - Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui sia presente almeno un componente inabile.
  • Tabella 15 - Nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore, in cui sia presente almeno un componente inabile.
  • Tabella 16 - Nuclei familiari orfanili composti da almeno un minore, in cui sia presente almeno un componente inabile
  • Tabella 17 - Nuclei familiari con entrambi i genitori senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile.
  • Tabella 18 - Nuclei familiari con un solo genitore, senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile.
  • Tabella 19 - Nuclei familiari orfanili composti solo da maggiorenni inabili.
  • Tabella 20/A - Nuclei familiari con entrambi i coniugi e senza figli in cui sia presente almeno un fratello, sorella o nipote inabile.
  • Tabella 20/B - Nuclei familiari in cui il richiedente sia celibe o nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a, senza figli in cui sia presente almeno un fratello, sorella o nipote inabile
  • Tabella 21/A - Nuclei familiari senza figli in cui non siano presenti componenti inabili
  • Tabella 21/B - Nuclei familiari senza figli in cui il richiedente sia celibe o nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a, con almeno un fratello, sorella o nipote non inabile.
  • Tabella 21/C - Nuclei familiari senza figli, in cui sia presente almeno un coniuge inabile e nessun altro componente inabile.
  • Tabella 21/D - Nuclei familiari senza figli in cui il richiedente sia celibe o nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a e inabile, con almeno un fratello, sorella o nipote non inabile

 vedi anche ilsole24ore: L'Inps rivede le tabelle sugli assegni familiari di Nicoletta Cottone


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Inail documenti PDF Stampa E-mail
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 DOCUMENTI INAIL

http://siti.inail.it/inaildocmult/2008/idm204.html

 
SCHIAVI MODERNI PDF Stampa E-mail
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ImageSCHIAVI MODERNI

La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato.

Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età.

a trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. 

diritti in pretese irragionevoli.

utto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni.
Beppe Grillo

FONTE: http://grillorama.beppegrillo.it/schiavimoderni/  dove potrai scaricare il libro in versione digitale gratuita

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La strage degli operai alla Goodyear «Per i manager 31 anni di carcere» PDF Stampa E-mail
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La strage degli operai alla Goodyear «Per i manager 31 anni di carcere»

Mielomi. Neoplasie. Tumori della vescica. Una Spoon River ancora in corso. Trentaquattro croci - contabilità provvisoria - che per il Pm Gregorio Capasso chiamano in causa i vertici della Goodyear. Nello stabilimento di Cisterna di Latina gli operai respiravano le polveri di nerofumo e l’amianto. Così per un periodo lunghissimo; Capasso chiede dunque la condanna di otto dirigenti della casa produttrice di pneumatici per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose aggravate, in relazione alle persone che si sono ammalate ma sono ancora in vita.

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Scandalo alla Goodyear Testimonianza 2 PDF Stampa E-mail
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«Io malato di tumore ho stracciato la tessera della Cgil»

di Stefano Zurlo

L’ex dipendente: i rappresentanti dei lavoratori sapevano tutto

Ormai dev'essersi abituato. Porta sulle spalle uno zaino colmo di sventure, ma Fabrizio Roma le racconta senza scomporsi: la malattia addosso, le disgrazie capitate ai figli: «Sono rassegnato, che devo fare? Fossi rimasto in campagna, avrei avuto un'altra vita. È andata così». Gli occhi trasmettono nostalgia e dignità. La vita di Roma è segnata da una data: l'arrivo alla Goodyear nel 1969. «Avevo il miraggio del posto sicuro. Andai al reparto verniciatura: spruzzavo un liquido azzurro e nero. Una situazione pesantissima: nel capannone c'era una nebbia perenne, non si respirava, si mangiava polvere. Un inferno».

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Scandalo alla Goodyear La testimonianza 1 PDF Stampa E-mail
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«Mio marito moriva e chi doveva tutelarlo lo ha abbandonato»

di Stefano Zurlo

Una vedova: dai sindacalisti non ha avuto il minimo aiuto

L'odore della gomma la perseguita ancora. «Quando Salvatore arrivava a casa, si faceva la doccia una, due, tre volte, ma non c'era niente da fare. 

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Goodyear Cisterna di Latina 100 milioni al sindacato per tacere PDF Stampa E-mail
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A Latina gli operai della Goodyear morivano per l’amianto
E i rappresentanti dei lavoratori intascavano soldi per tacere

Tratto su: il Giornale.it
Un’inchiesta giudiziaria svela che i sindacati incassavano soldi (100 milioni l’anno) dall’azienda e tacevano sui rischi per la salute dei lavoratori.
Una «omertà» che, in una fabbrica di Latina, ha causato 34 morti in 17 anni.


Un appello al GIP.

scritto da Mario. , 19 aprile, 2008 su: Latina24ore.it

Non accogliete la proposta di archiviazione delle Procura della Repubblica... archiviare questo filone sembrerebbe condividere quello che accaduto come un fatto marginale.

I lavoratori morti ed i sopravvissuti, pagavano una tessera per essere tutelati, i loro rappresentanti che dovevano tutelarli, intascavano soldi lasciando avvelanare e far morire coloro che avrebbero dovuto tutelare.

SE QUALCUNO SA SI FACCIA AVANTI NON CONCORRA NELL'OMERTOSA COLPEVOLEZZA E NON TAPPARSI GLI OCCHI COME APPARE DA PARTE DELLE PROCURA DELLA REPUBBLICA.

Anche se non vi sarà una condanna penale, vi sia quella civile. Che differenza fanno le Fosse Ardeatine , le Foibe e la Goodyear?
CHI SA DI PROVOCARE LA MORTE E' SOLO UN ASSASSINO
E CHI FAVORISCE QUESTO CONCORRE NELL'OMICIDIO.

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Amianto: prima condanna a Gorizia PDF Stampa E-mail
Amianto - Amianto

Amianto: prima condanna a Gorizia 

(ANSA) - GORIZIA  - 2008-04-02 13:57
Condannato a 1 anno di reclusione l' ex direttore degli stabilimenti navalmeccanici Italcantieri, oggi Fincantieri,di Monfalcone (Gorizia). Manlio Lippi, 85 anni, imputato per omicidio colposo, ha avuto la pena sospesa. E' la prima sentenza del Tribunale di Gorizia in un processo legato a un caso di decesso per amianto a fronte di centinaia di fascicoli aperti dalla Procura per altrettanti casi di operai deceduti per malattie riconducibili all'esposizione all'amianto.

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Eternit… che cosa fare? PDF Stampa E-mail
Amianto - Amianto

Eternit… che cosa fare?
(Rimozione e Smaltimento Eternit)

I manufatti in cemento-amianto, tubazioni o lastre comunemente chiamati con il nome dell’azienda di Casale Monferrato che li produceva, non solo non si sono rivelati di vita eterna come il nome indicava ma anche causa di gravi problemi per la salute dei lavoratori e per l’ambiente. La pericolosità dei prodotti in cemento-amianto è dovuta alla possibile liberazione di fibre di amianto che normalmente sono legate alla malta cementizia. E’ ormai dimostrato che anche bassissime esposizioni a polveri di amianto possono indurre un ben preciso tumore polmonare (il mesotelioma pleurico). Per evitare inutili allarmismi si precisa che i maggiori pericoli di esposizione avvengono nella manipolazione dei manufatti dove per rotture, abrasioni e urti viene meno la funzione del legante.

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LA SICUREZZA DEI LAVORATORI NON E' UN SEGRETO INDUSTRIALE PDF Stampa E-mail
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LA SICUREZZA DEI LAVORATORI NON E' UN SEGRETO INDUSTRIALE.

CISL E AZIENDA ALLEATE CONTRO I LAVORATORI

COMUNICATO STAMPA DA:COORDINAMENTORSU:IT

A Bergamo i posti di lavoro sono come un campo di guerra, dall’inizio dell’anno 6 infortuni mortali, nonostante ciò giovedì 23 gennaio un operaio sarà costretto a ricorrere al giudizio della corte d’appello di Brescia per far valere il suo diritto alla sicurezza sul posto di lavoro, il diritto alla libertà sindacale, il diritto/dovere di essere parte cosciente e attiva nella sicurezza in fabbrica, perché per l’azienda

LA SICUREZZA SUL POSTI DI LAVORO E' UN SEGRETO INDUSTRIALE!

Questo di fatto è quanto sostiene la Mazzoleni MTB, azienda metalmeccanica di Bergamo che a fine '99 ha licenziato Caprini Sergio, operaio attivista dei COBAS, per aver preteso di conoscere il contenuto del libro di valutazione ambientale, ovvero il testo previsto dalla L 626 per descrivere i rischi connessi all'attività produttiva e le disposizioni per superarli. Occuparsi di sicurezza in fabbrica è reato per i padroni!

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Bhopal 21 anni dopo PDF Stampa