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HOME PAGE DEL COMITATO - BENVENUTI
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Morti di amianto alla Goodyear di Latina Condannati i dirigenti dell'azienda I vertici dell'ex stabilimento riconosciuti colpevoli per i decessi e le malattie di decine di operai  | | Lo stabilimento Goodyear di Cisterna di Latina (Ap) | LATINA - Tutti condannati. Questa la decisione del giudice monocratico del Tribunale di Latina durante il processo di primo grado a carico di nove dirigenti della Goodyear che sono stati ai vertici dell'azienda negli ultimi quarant'anni. L'accusa è di omicidio colposo plurimo e lesioni plurime aggravate a danno di decine di ex dipendenti dello stabilimento di Cisterna di Latina, morti o malati di patologie tumorali riconducibili alle sostanze utilizzate, in scarse condizioni di sicurezza, nel sito produttivo pontino. Le pene vanno da 4 anni e 8 mesi per gli amministratori delegati agli 11 mesi per i direttori dello stabilimento: nove dirigenti in tutto. Concessa inoltre una provvisionale di 40mila euro per i familiari di ciascuna vittima.
«SENTENZA SENZA PRECEDENTI» - L'avvocato Luigi Di Mambro, a capo del gruppo dei legali che ha assistito le famiglie delle vittime per la parte civile, parla di «sentenza senza precedenti in Italia». Tutto era legato, ha spiegato l'avvocato, a «stabilire il nesso di causalità tra le malattie contratte e i tumori, cosa che è stata dimostrata dalle perizie, in aula ed è riconosciuta dalla sentenza». Con lui hanno lavorato in questi anni gli avvocati Michela Luison e Mario Battisti: «È una giornata importante che ripaga il nostro impegno». «Sono molto soddisfatto - dice tra le lacrime Valerio Bagialemani, presidente del comitato dei familiari delle vittime della Goodyear - volevamo stabilire un principio e l'abbiamo fatto, nessuno ci restituirà mai i nostri cari ma questa battaglia è stata fatta in loro memoria».
LA VICENDA - I 34 operai morti e i 10 ammalati di tumore hanno respirato per anni, dal 1974 al 2000, amianto e altre sostanze tossiche. La maggior parte di loro lavorava nel reparto «Bambury» e nessuno aveva adeguate protezioni. Il giudice del tribunale di Latina Cinzia Parasporo ha sostanzialmente accolto le richieste dell'accusa, sostenuta dal sostituto procuratore Gregorio Capasso. tratto dal Corriere della Sera Lascia il primo commento! | Stampa | E-mail | Leggi tutto... |
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Fattori di rischio ambienti di lavoro -
Ambiente di Lavoro
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E' stato pubblicato il nuovo "Testo Unico"
E' stato pubblicato il nuovo "Testo Unico" (Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 recante attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007 n. 123, in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, G.U. n° 101 del 30 aprile 2008 - Suppl. Ordinario n° 108). Lo trovate qui. Non e' un vero e proprio testo unico ma raccoglie ed unifica moltissime delle norme previgenti in materia di salute e sicurezza. presenta alcuni importanti passi avanti e molte lacune. e' frutto di un percorso politico, parlamentare e sindacale molto travagliato che ha visto contrapposti frontalmente gli interessi dei lavoratori e quelli delle imprese. queste nuove norme sono state approvate sul filo di lana di una legislatura debole e sfortunata. una accelerazione decisiva al provvedimento l'hanno assicurata le vittime del lavoro degli ultimi due anni ; con il loro sangue hanno chiamato in causa l'opinione pubblica e risvegliato la coscienza civile di questo paese.
un contributo e' venuto pure dal mondo dell'informazione che ha intensificato l'attenzione sulla straziante ingiustizia delle morti bianche ed ha condizionato l'agenda politica. Nonostante ciò le imprese ed i loro rappresentanti hanno tentato fino alla fine - con parziali successi - di indebolire l'impianto normativo che pure il parlamento aveva varato. Le imprese non molleranno e come - già preannunciato - tenteranno di demolirne i punti piu' qualificanti.
siamo comunque tutti chiamati non solo a difendere quanto di buono vi e' contenuto ma soprattutto a conoscerlo, a comprenderlo, ad applicarlo e farlo applicare. Lascia il primo commento! | Stampa | E-mail | Leggi tutto... |
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Benefici amianto: ecco chi può presentare la domanda per l'accredito Con la pubblicazione della circolare numero 58 dell’Inps viene fatta ulteriore chiarezza in merito alla sofferta questione dei benefici previdenziali per i lavoratori esposti alle fibre di amianto che ha interessato, ai vari livelli la nostra Magistratura. Lascia il primo commento! | Stampa | E-mail | Leggi tutto... |
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Pensione di anzianità: abolito il cosiddetto “scalone” Lavori usuranti e amianto: pensionamento anticipato Lavoratori parasubordinati: anche per loro maternità e malattia Ammortizzatori sociali Per la disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti Riscatto della laurea Totalizzazione più facile Lascia il primo commento! | Stampa | E-mail | Leggi tutto... |
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L'esenzione ICI sull'abitazione principale è stata introdotta dal DL 27 maggio 2008, n. 93. I dubbi sorti per una corretta applicazione della normativa trovano in parte risposta nella risoluzione esplicativa n. 12 del Dipartimento delle Politiche Fiscali sotto riportata. La risoluzione ricorda che sono escluse le abitazioni di categoria A1, A8 e A9. E' altresì importante ricordare che l’esenzione va, inoltre, riconosciuta, a tutte le unità immobiliari che il comune, con regolamento vigente alla data di entrata in vigore del decreto, ha assimilato alle abitazioni principali. Lascia il primo commento! | Stampa | E-mail | Leggi tutto... |
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Tabelle assegni familiariProroga al 30.06.2008 delle tabelle degli assegni familiari Com messaggio N° 16242 del 20.06.2007 L'INPS comunica che dal 01.07.2007 al 30.06.2008 continueranno ad essere applicate tutte le tabelle in vigore dal 01.01.2007. Tratto dal sito www.inps.it - Tabella 11 - Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.
- Tabella 12 - Nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.
- Tabella 13 - Nuclei familiari orfanili composti solo da minori non inabili.
- Tabella 14 - Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui sia presente almeno un componente inabile.
- Tabella 15 - Nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore, in cui sia presente almeno un componente inabile.
- Tabella 16 - Nuclei familiari orfanili composti da almeno un minore, in cui sia presente almeno un componente inabile
- Tabella 17 - Nuclei familiari con entrambi i genitori senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile.
- Tabella 18 - Nuclei familiari con un solo genitore, senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile.
- Tabella 19 - Nuclei familiari orfanili composti solo da maggiorenni inabili.
- Tabella 20/A - Nuclei familiari con entrambi i coniugi e senza figli in cui sia presente almeno un fratello, sorella o nipote inabile.
- Tabella 20/B - Nuclei familiari in cui il richiedente sia celibe o nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a, senza figli in cui sia presente almeno un fratello, sorella o nipote inabile
- Tabella 21/A - Nuclei familiari senza figli in cui non siano presenti componenti inabili
- Tabella 21/B - Nuclei familiari senza figli in cui il richiedente sia celibe o nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a, con almeno un fratello, sorella o nipote non inabile.
- Tabella 21/C - Nuclei familiari senza figli, in cui sia presente almeno un coniuge inabile e nessun altro componente inabile.
- Tabella 21/D - Nuclei familiari senza figli in cui il richiedente sia celibe o nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a e inabile, con almeno un fratello, sorella o nipote non inabile
vedi anche ilsole24ore: L'Inps rivede le tabelle sugli assegni familiari di Nicoletta Cottone
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SCHIAVI MODERNI
La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato.
Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. a trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. diritti in pretese irragionevoli. utto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni. Beppe Grillo FONTE: http://grillorama.beppegrillo.it/schiavimoderni/ dove potrai scaricare il libro in versione digitale gratuita Lascia il primo commento! | Stampa | E-mail | Leggi tutto... |
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La strage degli operai alla Goodyear «Per i manager 31 anni di carcere»Mielomi. Neoplasie. Tumori della vescica. Una Spoon River ancora in corso. Trentaquattro croci - contabilità provvisoria - che per il Pm Gregorio Capasso chiamano in causa i vertici della Goodyear. Nello stabilimento di Cisterna di Latina gli operai respiravano le polveri di nerofumo e l’amianto. Così per un periodo lunghissimo; Capasso chiede dunque la condanna di otto dirigenti della casa produttrice di pneumatici per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose aggravate, in relazione alle persone che si sono ammalate ma sono ancora in vita. Lascia il primo commento! | Stampa | E-mail | Leggi tutto... |
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«Io malato di tumore ho stracciato la tessera della Cgil» di Stefano Zurlo L’ex dipendente: i rappresentanti dei lavoratori sapevano tutto
Ormai dev'essersi abituato. Porta sulle spalle uno zaino colmo di sventure, ma Fabrizio Roma le racconta senza scomporsi: la malattia addosso, le disgrazie capitate ai figli: «Sono rassegnato, che devo fare? Fossi rimasto in campagna, avrei avuto un'altra vita. È andata così». Gli occhi trasmettono nostalgia e dignità. La vita di Roma è segnata da una data: l'arrivo alla Goodyear nel 1969. «Avevo il miraggio del posto sicuro. Andai al reparto verniciatura: spruzzavo un liquido azzurro e nero. Una situazione pesantissima: nel capannone c'era una nebbia perenne, non si respirava, si mangiava polvere. Un inferno». Lascia il primo commento! | Stampa | E-mail | Leggi tutto... |
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«Mio marito moriva e chi doveva tutelarlo lo ha abbandonato» di Stefano Zurlo Una vedova: dai sindacalisti non ha avuto il minimo aiuto
L'odore della gomma la perseguita ancora. «Quando Salvatore arrivava a casa, si faceva la doccia una, due, tre volte, ma non c'era niente da fare. Lascia il primo commento! | Stampa | E-mail | Leggi tutto... |
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A Latina gli operai della Goodyear morivano per l’amianto E i rappresentanti dei lavoratori intascavano soldi per tacereTratto su: il Giornale.it Un’inchiesta giudiziaria svela che i sindacati incassavano soldi (100 milioni l’anno) dall’azienda e tacevano sui rischi per la salute dei lavoratori. Una «omertà» che, in una fabbrica di Latina, ha causato 34 morti in 17 anni.
Un appello al GIP.Non accogliete la proposta di archiviazione delle Procura della Repubblica... archiviare questo filone sembrerebbe condividere quello che accaduto come un fatto marginale.
I lavoratori morti ed i sopravvissuti, pagavano una tessera per essere tutelati, i loro rappresentanti che dovevano tutelarli, intascavano soldi lasciando avvelanare e far morire coloro che avrebbero dovuto tutelare.
SE QUALCUNO SA SI FACCIA AVANTI NON CONCORRA NELL'OMERTOSA COLPEVOLEZZA E NON TAPPARSI GLI OCCHI COME APPARE DA PARTE DELLE PROCURA DELLA REPUBBLICA.
Anche se non vi sarà una condanna penale, vi sia quella civile. Che differenza fanno le Fosse Ardeatine , le Foibe e la Goodyear? CHI SA DI PROVOCARE LA MORTE E' SOLO UN ASSASSINO E CHI FAVORISCE QUESTO CONCORRE NELL'OMICIDIO. Commenti (2) | Stampa | E-mail | Leggi tutto... |
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Amianto
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Amianto: prima condanna a Gorizia (ANSA) - GORIZIA - 2008-04-02 13:57 Condannato a 1 anno di reclusione l' ex direttore degli stabilimenti navalmeccanici Italcantieri, oggi Fincantieri,di Monfalcone (Gorizia). Manlio Lippi, 85 anni, imputato per omicidio colposo, ha avuto la pena sospesa. E' la prima sentenza del Tribunale di Gorizia in un processo legato a un caso di decesso per amianto a fronte di centinaia di fascicoli aperti dalla Procura per altrettanti casi di operai deceduti per malattie riconducibili all'esposizione all'amianto. Lascia il primo commento! | Stampa | E-mail | Leggi tutto... |
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Amianto -
Amianto
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Eternit… che cosa fare? (Rimozione e Smaltimento Eternit)I manufatti in cemento-amianto, tubazioni o lastre comunemente chiamati con il nome dell’azienda di Casale Monferrato che li produceva, non solo non si sono rivelati di vita eterna come il nome indicava ma anche causa di gravi problemi per la salute dei lavoratori e per l’ambiente. La pericolosità dei prodotti in cemento-amianto è dovuta alla possibile liberazione di fibre di amianto che normalmente sono legate alla malta cementizia. E’ ormai dimostrato che anche bassissime esposizioni a polveri di amianto possono indurre un ben preciso tumore polmonare (il mesotelioma pleurico). Per evitare inutili allarmismi si precisa che i maggiori pericoli di esposizione avvengono nella manipolazione dei manufatti dove per rotture, abrasioni e urti viene meno la funzione del legante. Lascia il primo commento! | Stampa | E-mail | Leggi tutto... |
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LA SICUREZZA DEI LAVORATORI NON E' UN SEGRETO INDUSTRIALE.
CISL E AZIENDA ALLEATE CONTRO I LAVORATORI
COMUNICATO STAMPA DA:COORDINAMENTORSU:IT
A Bergamo i posti di lavoro sono come un campo di guerra, dall’inizio dell’anno 6 infortuni mortali, nonostante ciò giovedì 23 gennaio un operaio sarà costretto a ricorrere al giudizio della corte d’appello di Brescia per far valere il suo diritto alla sicurezza sul posto di lavoro, il diritto alla libertà sindacale, il diritto/dovere di essere parte cosciente e attiva nella sicurezza in fabbrica, perché per l’azienda
LA SICUREZZA SUL POSTI DI LAVORO E' UN SEGRETO INDUSTRIALE!
Questo di fatto è quanto sostiene la Mazzoleni MTB, azienda metalmeccanica di Bergamo che a fine '99 ha licenziato Caprini Sergio, operaio attivista dei COBAS, per aver preteso di conoscere il contenuto del libro di valutazione ambientale, ovvero il testo previsto dalla L 626 per descrivere i rischi connessi all'attività produttiva e le disposizioni per superarli. Occuparsi di sicurezza in fabbrica è reato per i padroni! Lascia il primo commento! | Stampa | E-mail | Leggi tutto... |
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