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giovedì 19 marzo 2009 |
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Il caso formaldeide Respirare, maneggiare, toccare sostanze o materiali tossici, nocivi o pericolosi non fa mai bene alla salute, indipendentemente da che cosa potenzialmente provochi l’esposizione a essi. E l’unico provvedimento da prendere sarebbe bandirli da tutti i cicli di produzione onde evitare rischi, per chi nella produzione ci lavora, ma anche per chi entra in contatto con i prodotti per usufruirne. Decisioni del genere, come quelle che sono state prese per l’amianto, devono basarsi su ricerche scientifiche circostanziate che diano prova inconfutabile che quella determinata sostanza aumenti il rischio di danni organici o patologie specifiche. Sperando di non arrivare troppo tardi. Lascia il primo commento! |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 19 marzo 2009 )
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lunedì 09 febbraio 2009 |
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Lavori “pericolosi”. Arriva il test antidroga. I controlli a cadenza annuale sono obbligatori Argomento E’ entrata in vigore la nuova normativa che introduce l’obbligo di controlli annuali antidroga per conducenti di autobus, taxi, veicoli a noleggio, trasportatori in genere, addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci, piloti, controllori di volo e personale navigante. Test Antidroga Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’apposita intesa raggiunta presso la Conferenza Unificata Stato-Regioni, diventano obbligatori i test antidroga per tutti i lavoratori che svolgono mansioni “delicate” per l’incolumità di terzi e la sicurezza pubblica. Il provvedimento, entrato in vigore lo scorso 30 novembre, prevede che i conducenti di autobus, taxi, veicoli a noleggio, trasportatori in genere, addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci, piloti, controllori di volo e personale navigante, possano continuare a esercitare la loro professione a patto di risultare assolutamente ‘puliti’ dalla droga. Chi richiede gli accertamenti Toccherà al datore di lavoro richiedere al medico competente di effettuare gli accertamenti sanitari per individuare eventuali situazioni di tossicodipendenza abituale o di assunzione sporadica di sostanze stupefacenti da parte dei dipendenti. L’obbligo riguarda solo il personale adibito alle mansioni previste dall’intesa, indipendentemente dal tipo di rapporto instaurato, e non si estende a tutto l’insieme dei lavoratori subordinati presenti nell’azienda. I costi della visita preventiva e periodica saranno a carico del datore di lavoro. Entità della spesa Per quanto riguarda l’entità della spesa, l’intesa fissa un tetto preciso: “Non possono essere superiori a quelli previsti per tali specifiche”, cioè alla “tariffa minima nazionale degli onorari per le prestazioni medico-chirurgiche ed odontoiatriche”. Il Test: chi e quando Il test dovrà essere ripetuto con cadenza annuale e riguarderà sia i lavoratori già inseriti nell’organico, sia quelli in via di assunzione. Le procedure diagnostiche saranno fissate entro tre mesi con accordo tra Stato e Regioni; nel frattempo si potrà comunque già operare secondo le regole fissate dal Ministero della Sanità per l’accertamento dell’uso abituale di sostanze stupefacenti o psicotrope. In caso di test positivo Se il test risulta positivo, il lavoratore dovrà essere giudicato temporaneamente inidoneo al servizio, dovrà quindi essere sospeso dall’attività a rischio. A questo punto il medico competente ‘affiderà’ il lavoratore al SerT (Servizi per le Tossicodipendenze del Sistema Sanitario Nazionale) della Asl competente per territorio, che provvederà ad effettuare ulteriori controlli e, nel caso, a identificare un percorso di recupero anche in vista di un eventuale reinserimento del lavoratore nella funzione svolta in precedenza. Il risultato positivo del test, per uso saltuario o abituale di stupefacenti, non comporta la risoluzione automatica del rapporto di lavoro. Il lavoratore, infatti, “può essere adibito a mansioni diverse, trovando applicazione la disciplina normativa o contrattuale collettiva relativa al settore lavorativo di appartenenza”. Il lavoratore risultato “positivo” al test potrà richiederne la ripetizione che sarà condotta nuovamente sul campione oggetto dell’accertamento. Per il dipendente che non si sottopone al controllo E’ stata prevista anche l’ipotesi del dipendente che non si sottopone al controllo periodico. Entro dieci giorni la struttura sanitaria dispone un nuovo controllo. Se il lavoratore non adempie nuovamente all’obbligo, scatta l’allontanamento dalla mansione “pericolosa” fino a che non viene accertata l’idoneità, oltre a una sanzione. Sanzione prevista anche nel caso del datore di lavoro che non rimuove dalle sue mansioni il dipendente risultato positivo allo screening antidroga. Riferimenti normativi: Provvedimento 30/10/2007 della Conferenza Unificata Stato Regioni Commenti (1) |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 09 febbraio 2009 )
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lunedì 09 febbraio 2009 |
Test antidroga obbligatori per conducenti: intesa pubblicata in Gazzetta Ufficiale E' stata pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'intesa della conferenza unificata Stato Regioni che rende obbligatori i test antidroga ai lavoratori del settore dei trasporti, conducenti di autobus, treni, navi, piloti di aerei, controllori di volo, addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci,ecc, o per quanti si trovano a maneggiare sostanze pericolose come gas tossici, esplosivi e fuochi d'artificio.La Conferenza Unificata ha ratificato l'intesa lo scorso 30 ottobre. Lascia il primo commento! |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 10 febbraio 2009 )
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domenica 08 febbraio 2009 |
Mansioni a rischio per la sicurezza di terzi e test antidroga
Conferenza Unificata - Provvedimento del 30 ottobre 2007 (in Gazzetta ufficiale 15 novembre 2007, n. 266) La Conferenza Stato-Regioni, con il provvedimento citato, ha individuato le mansioni che possono esporre a rischio la sicurezza e l’incolumità di terzi e che necessitano della sorveglianza sanitaria obbligatoria. Le mansioni che comportano rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute proprie e di terzi, anche in riferimento ad un’assunzione solo sporadica di sostanze stupefacenti, sono quelle inerenti attività di trasporto, nonché le funzioni operative proprie degli addetti e dei responsabili della produzione, del confezionamento, della detenzione, del trasporto e della vendita di esplosivi. Lascia il primo commento! |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 09 febbraio 2009 )
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domenica 08 febbraio 2009 |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 09 febbraio 2009 )
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INAIL: Malattie professionali |
La prevenzione nelle malattie professionali ,Scarica il Software costituito da una serie di schede tecniche informatizzate che contengono: indicazioni sugli agenti causali chimici, fisici, biologici, delle malattie professionali tabellate e sui principali fattori di rischio
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