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sabato 09 maggio 2009 |
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Chemtura, lo stop Azienda in crisi. Ammortizzatori sociali per 40 persone SARANNO 40 i lavoratori della Chemtura che entreranno in cassa integrazione ordinaria. E’ questa la novità principale scaturita dall’incontro di ieri, nella sede di Confindustria, tra
la dirigenza e le rappresentanze sindacali di Filcem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil e Ugl (presenti al vertice in tavoli separati, ndr). Durante la riunione il capo elle risorse umane e il direttore dello stabilimento hanno cercato di rassicurare i presenti, spiegando che l’intenzione della multinazionale che produce vernici è quella di rilanciare ’attività nel medio termine. I dirigenti hanno spiegato he la «casa madre» statunitense a risentito del crack finanziario della banche subendo un grave dissesto finanziario. La società ha però deciso utilizzare il Chapter 11 (equivalente della nostra amministrazione controllata, ndr) che permette una ristrutturazione ed ha ottenuto dalla City Bank fondi per 400 milioni di dollari. Queste somme serviranno per rilanciare i siti sparsi nel mondo pagando fornitori e clienti, ed evitando così la crisi economica. Tuttavia gli stanziamenti, a soli, non basteranno a ripristinare la normale attività. Perciò è stata prevista anche la cassa integrazione ordinaria della durata di 12 settimana, che coinvolgerà una media di 40 dipendenti. Nella prima settimana di marzo si fermeranno 80 lavoratori mentre, sotto le feste di Pasqua, si bloccheranno 80 persone e successivamente 20 unità per due settimane. (N.B.: la rappresentanza sindacale della CONFAIL non ha firmato). LEGGI Tutto l'articolo pubblicato su LATINAOGGI Lascia il primo commento! |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 19 maggio 2009 )
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Scritto da Administrator
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sabato 31 gennaio 2009 |
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Ossido di propilene richiesta di archiviazione Presentato il ricorso alla richiesta di archiviazione della Procura nei confronti della denuncia presentata a suo tempo dai lavoratori che cercavano giustizia. Ora si attendono gli eventi.
NELLA ZONA RISERVATA SONO PRESENTI ALTRE NOTIZIE IN MERITO.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 31 gennaio 2009 )
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Scritto da Administrator
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sabato 15 dicembre 2007 |
Chemtura: LA DIGNITA’ NON E’ IN VENDITA Il mese di Giugno, per i dipendenti Chemtura, è iniziato in un modo che non ha nulla a che fare né con l’estate tantomeno con la spensieratezza tipica di questa stagione. E’ incominciato con una convocazione aziendale per il lunedì successivo, alle R.S.U. degli stabilimenti di Ravenna e Pedrengo (BG), nel corso della quale sarebbero state comunicate decisioni importanti per il futuro dell’azienda. E le “decisioni importanti” sono state comunicate. Scritte su una e-mail di 2 pagine, informavano le maestranze della volontà di cessare la produzione di antiossidanti e di aprire le procedure di mobilità per 125 /135 dipendenti sui 175 di Pedrengo e 25/35 dipendenti sui 65 di Ravenna, manifestando inoltre, senza che ciò fosse stato richiesto e con una ipocrisia degna di chi ha scelto questo modo di comunicare, “profondo dispiacere” per le decisioni assunte. Se a questo si aggiunge che solo pochi giorni prima di queste notizie, alla RSU di Ravenna era stata chiesta la disponibilità di raggiungere un accordo sulla reperibilità, emerge nitido e comprensibile a tutti, l’ormai noto “ stile Chemtura”, basato su ingredienti semplici e, purtroppo, sempre più facili da trovare sul mercato : cinismo e irresponsabilità sociale. A questo stile, però, abbiamo il dovere e il compito di contrapporci.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 15 dicembre 2007 )
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venerdì 14 dicembre 2007 |
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Ci dispiace dirlo, noi lavoratori della Chemtura in questi anni siamo stati a rischio,
sorveglianza quasi nulla,
ispezioni sul posto di lavoro uguale a zero,
molti infortuni,
molti mancati incidenti non dichiarati,
lavoratori delle ditte esterne che vengono utilizzati per lavori al limite della sicurezza come, ispezionare serbatoi senza attrezzature di sicurezza ( maschere e respiratori), senza tute speciali e che tornano a casa con i panni impregnati di prodotti chimici che poi vengono lavati con quelli di tutta la famiglia.
Le USL dormono e anche se viene chiesta un'ispezione si limitano ad osservare le carte per vedere se tutto è in regola, senza controllare fisicamente i luoghi e le lavorazioni svolte nei vari reparti. !!!!!!!!!Lavorare sicuri è un diritto. Non un privilegio.!!!!!!!!! Lascia il primo commento! |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 10 marzo 2008 )
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INAIL: Malattie professionali |
La prevenzione nelle malattie professionali ,Scarica il Software costituito da una serie di schede tecniche informatizzate che contengono: indicazioni sugli agenti causali chimici, fisici, biologici, delle malattie professionali tabellate e sui principali fattori di rischio
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